PROGRAMMAZIONE VALIDA DAL 21 GIUGNO AL 26 GIUGNO

SPETTACOLI : 18:45 20:45 22:30

Regia di Marco Ponti. Un film con Lorenzo Richelmy, Matilda De Angelis, Eugenio Franceschini, Antonio Gerardi, Massimiliano Gallo. Cast completo Genere CommediaItalia, 2018, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 21 giugno 2018 distribuito da 01 Distribution.

Roberto Rossi è senza lavoro e si è appena visto pignorare la casa con tutti i contenuti, compresa una fidanzata che lo apostrofa come “un fallito” e lo invita ad andare a quel paese. Il suo migliore amico BB ha un padre sessantenne che ha appena perso il lavoro e una madre paziente che spera che tutto si aggiusti, ma ha una gran paura che non sarà così. Quando Rossi si reca in banca a chiedere un prestito viene informato da un odioso funzionario che “le banche non prestano soldi a chi non ne ha”, e perde il lume della ragione. Ma poiché ha in mano la pistola (scarica) con cui il padre di BB aveva poco prima minacciato il suicidio, tutti pensano che sia in atto una rapina e si affrettano a consegnargli una borsa piena di soldi.

I soldi non appartengano alla banca e da quel momento Rossi e BB si troveranno alle costole una dark lady sanguinaria e un poliziotto corrotto, più tutti i loro tirapiedi.

A complicare le cose si unisce ai due ragazzi in fuga un’attricetta 23enne in declino, che spera di fare leva sullo scoop mediatico per resuscitare la propria carriera.

Dopo le due commedie romantiche Io che amo solo te e La cena di Natale, da lui dirette e sceneggiate sulla base dei romanzi omonimi di Luca Bianchini, Marco Ponti tenta di seguire la scia di alcune action comedy recenti, da Lo chiamavano Jeeg Robot a Smetto quando voglio a Brutti e cattivi, e guarda addirittura – per l’estetica e lo stile di ripresa – ad un film vitalissimo (e visivamente strepitoso) come Le belve di Oliver Stone. Per quanto riguarda la pura regia, con l’aiuto della fotografia contrastata di Roberto Forza e del montaggio fluido di Consuelo Catucci, Ponti se la cava bene. Quello che manca drammaticamente (oltre che drammaturgicamente) a Una vita spericolata è una sceneggiatura coerente e credibile, pur nell’esagerazione comica.

Ancora una volta un film italiano contemporaneo rinuncia a capire la differenza fra surreale e illogico, facendo compiere ai suoi personaggi azioni senza senso e pronunciare frasi senza capo né coda. I tre giovani attori protagonisti (molto più solido attorialmente Lorenzo Richelmy rispetto ad Eugenio Franceschini) sono costretti ad assorbire le contraddizioni nella scrittura dei loro personaggi, contraddizioni ancor più evidenti nel ruolo di Dolores, cui Matilda De Angelis cerca di dare un minimo di credibilità per sottrarsi allo stereotipo. Persino un attore sensazionale come Massimiliano Gallo soccombe all’insensatezza del suo personaggio.

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