ULTIMO GIORNO DI PROGRAMMAZIONE MERCOLEDI 25 LUGLIO

DAL 26 LUGLIO AL 21 AGOSTO CHIUSO PER FERIE

SPETTACOLI : 20:15 22:30

Regia di David Gordon Green. Un film con Jake GyllenhaalTatiana MaslanyMiranda RichardsonRichard Lane Jr.Nate RichmanCast completo Titolo originale: Stronger. Genere Drammatico - USA2017durata 119 minuti. Uscita cinema mercoledì 4 luglio 2018 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Per riconquistare il cuore di Erin, che lo ha lasciato, poi lo ha ripreso e poi lo ha lasciato di nuovo, Jeff Bauman prepara un cartellone e si piazza sulla linea di traguardo della maratona di Boston. Ma Erin non finirà mai la gara perché una bomba esplode uccidendo e ferendo pubblico e partecipanti. Jeff è tra le vittime dell’esplosione. Amputato delle due gambe, Jeff ha visto uno degli attentatori e aiuta gli agenti dell’FBI a identificarlo. Ragazzo ordinario, diventa simbolo di resilienza ed eroe nazionale malgrado lui. Se la famiglia cavalca l’onda improvvisa della notorietà, Erin sembra l’unica ad accorgersi del dolore di Jeff, che vorrebbe solo rimettersi in piedi. Il percorso non sarà facile, per ‘camminare come un uomo’ non bastano due gambe nuove. L’irriducibile Peter Pan che vive ancora con la madre non ha altra scelta che diventare grande.

È impossibile prendere una posizione (critica) contro la virtù. La storia (vera) di Jeff Bauman risuona vicina allo spettatore come tutte le storie edificanti di cui Hollywood si nutre.

Stronger non ha niente della grande opera ma si iscrive onorabilmente tra i film che raggiungono il loro obiettivo, suscitare l’emozione, senza ricorrere all’enfasi. Alla riuscita di Stronger contribuisce non poco la performance di Jake Gyllenhaal, che si mantiene sempre al di qua del sentimentalismo. A remargli contro è lo script troppo concentrato sulle relazioni affettive e distratto, se non addirittura incurante del trauma e dell’adattamento post-amputazione del protagonista.

Focalizzato sugli aspetti fisico-oggettivi dell’amputazione e della riabilitazione protesica, più facilmente traducibili dalla grammatica cinematografica, Strongersorvola sulla psicologia e sull’esperienza traumatica che avrebbe offerto a Gyllenhaal l’occasione di valorizzare la sua cifra di adolescente attardato e abitato da una perturbante estraneità. Corpo pervaso da un’indeterminatezza perenne, quasi sempre ferito in un affetto importante o da un rapporto mancato, l’attore rivela daccapo una fisicità puberale nella composizione di un ragazzo ordinarioche diventa figura emblematica della resistenza bostoniana.

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