PROGRAMMAZIONE VALIDA DAL 18 GENNAIO AL 24  GENNAIO

SPETTACOLI : 18:00 20:00 22:00 

Regia di Gennaro Nunziante. Un film con Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti, Rosy Franzese, Antonino Bruschetta, Paola Calliari. Cast completo Genere CommediaItalia, 2018, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 18 gennaio 2018 distribuito da Walt Disney.

Fabio Rovazzi è un 24enne neolaureato in Scienze della Comunicazione che vive nella Milano “con vista sul futuro”. Fabio è alla ricerca di un impiego che rispetti i suoi criteri etici, ma sa che il suo punto debole è la fiducia, tanto quella in se stesso quanto quella (per lo più mal riposta) negli altri. Il suo coinquilino pugliese Nicola, invece, ha ben presente la situazione della loro generazione e si accontenta di fare il fattorino per un ristorante giapponese. Un colloquio presso una grande azienda del Centro Direzionale accende le speranze di Fabio per poi umiliarle di nuovo: il suo incarico sarà distribuire volantini. Attività che però Fabio esegue così diligentemente da essere selezionato dall’azienda per uno stage. Sarà l’inizio di una brillante carriera?

Non raccontiamo altro ma segnaliamo che è proprio dal momento in cui Fabio comincia il suo stage che iniziano i problemi, narrativamente parlando.

Se fino a quel momento infatti la sceneggiatura di Gennaro Nunziante, autore e regista de Il vegetale, era uno spaccato attendibile (seppure nei toni estremi della commedia) della disperante situazione lavorativa dei ventenni che debuttano in un’Italia che ha lasciato loro soltanto le briciole, da quando Fabio si trasferisce in un oscuro paesello per effettuare il suo stage le situazioni diventano del tutto improbabili e la sceneggiatura inanella una serie di concessioni al cinema italiano di commedia e di cassetta: il villaggio felice, la maestrina, gli immigrati, gli animali da cortile.

È un vero peccato, perché fino ad allora Nunziante aveva correttamente individuato il vero tema del film nel rapporto fra Fabio e un padre dal quale si era allontanato dopo la morte della madre, e che ha abbracciato in pieno quel comportamento predatorio e amorale che ha cannibalizzato la generazione dei figli. Perfetta, e per nulla esagerata, la scena dell’incontro fra Fabio e gli avvocati e banchieri che hanno aiutato il padre a sfruttare le “opportunità” offerte dal “sistema Italia” per favorire i disonesti. E Barbara D’Urso che fa la parodia di se stessa riassume in sé la giusta dose di cinismo satirico nel raccontare il Paese attuale che avrebbe potuto avere tutto il racconto.

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