SENZA RIDUZIONE DI PREZZO

PROGRAMMAZIONE VALIDA DAL 17 GENNAIO AL 23 GENNAIO

SPETTACOLI : 17:30

Regia di Luca Miniero. Un film con Frank Matano, Cristiana Capotondi, Pasquale Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo. Cast completo Genere CommediaItalia, 2019, durata 90 minuti.

Lorenzo è un avvocato matrimonialista che, dopo la separazione dalla moglie Emma, ha perso tutto: la custodia dei tre figli, la bella casa sulla Costiera amalfitana e lo studio prestigioso, per cui ora pratica (si fa per dire, visto che non lavora quasi più) nel retrobottega dell’estetista Concita. Dopo una gita allo zoo, l’avvocato decide di difendere i diritti di un gorilla che soffre le costrizioni della sua gabbia e il giudice, riconoscendogli lo status di “persona non umana”, concede al primate il trasferimento in Africa. Tale trasferimento però dovrebbe essere a spese del difensore, e dunque lo squattrinato Lorenzo decide di tenersi il gorilla in casa, di nascosto dalle autorità e dalla ex moglie, nell’appartamento che condivide con l’amico mammone Jimmy.

Se questa premessa appare molto complicata e parecchio incredibile, il resto di Attenti al gorilla non è da meno, anzi, affastella incessantemente implausibilità a frenetiche svolte narrative.

Da un lato la surrealtà dell’insieme è la parte positiva di questa commedia, scritta dal regista Luca Miniero insieme a Giulia Gianni e Gina Neri: il trio trova infatti occasionalmente una cifra demenziale che ha una sua grazia e un suo senso farsesco. Ma il troppo stroppia, e il cumulo di assurdità impilate senza sosta, soprattutto verso un finale che più che un crescendo comico diventa un guazzabuglio narrativo, mettono a dura prova anche il più accondiscendente degli spettatori.

Tra i più adatti alla progressione lunare degli eventi sono i personaggi di Lillo Petrolo e Diana Del Bufalo, mentre ottimi attori come Francesco Scianna e Cristiana Capotondi rimangono incastrati dall’incoerenza dei loro personaggi. Frank Matano si muove all’interno di questo caos con caratteristica impermeabilità, mentre a Claudio Bisio, che dà la voce al gorilla protagonista, non viene concessa l’occasione di fare vera satira (anche politica) sul paragone fra uomini e animali: non basta infatti qualche timido accenno allo ius soli e all’accoglienza agli immigrati nel nostro Paese (per non parlare delle molestie sessuali, cui si fa riferimento nella peggiore delle battute) per portare avanti una linea narrativa polemica davvero divertente.

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