ULTIMO GIORNO DI PROGRAMMAZIONE MERCOLEDI 25 LUGLIO

DAL 26 LUGLIO AL 21 AGOSTO CHIUSO PER FERIE

SPETTACOLO: 19:00 21:45

Regia di Nicolai Fuglsig. Un film con Chris Hemsworth, Michael Shannon (II), Michael Peña, Navid Negahban, Trevante Rhodes. Cast completo Titolo originale: 12 strong. Genere AzioneUSA, 2018, durata 130 minuti.

Dopo i fatti dell’11 settembre 2001 il mondo occidentale è sconvolto da quanto avvenuto. L’esercito degli Stati Uniti pensa a una contromossa immediata, che spezzi il dominio di Al-Qaeda in Afghanistan: Mitch Nelson e i suoi uomini si offrono volontari per una missione pericolosa al fianco di Abdul Rashid Dostum, signore della guerra uzbeko, nel tentativo di ricostituire l’Alleanza del Nord in chiave anti-talebana.

Sembrano lontanissimi i tempi in cui ogni giustificazione o celebrazione di un conflitto americano suonava come un atto propagandistico e insincero, che mascherava il neocolonialismo sotto i panni dell’esportazione della libertà.

Oggi, nella confusione dell’era Trump, che mescola disordinatamente patriottismo e populismo, l’humus sembra ideale per una produzione firmata Jerry Bruckheimer che guarda ai Berretti verdi di John Wayne come a un modello inarrivabile di war movie “didattico”. Quella forma artificiosa, quindi, di simulazione dell’atto bellico, che pone la verosimiglianza in secondo piano rispetto all’intento confortante e celebrativo della rappresentazione.

Nicolai Fuglsig, regista danese di spot tv, riprende il testo di Doug Stanton e ci riporta da subito alle Torri Gemelle e al grande trauma con cui ha avuto inizio il terzo millennio, provando a delineare un quadro psicologico dei personaggi che rimarrà solo abbozzato. La strage dell’11 settembre, che colpisce così duramente il mondo occidentale da annullarne le autodifese, trasforma anche gli insospettabili tra noi in vendicativi Charles Bronson, senza tetto né legge. Fino a portare un capitano che non ha mai ucciso un uomo prima d’ora a muovere guerra nel “cimitero degli imperi” e a giustificare sbrigativamente un istantaneo intervento militare, condotto prima di avere prove certe della responsabilità di Osama bin Laden. Difficile, se non impossibile, credere che le cose siano andate come nel racconto di Stanton: dodici cavalieri (non in senso figurato) che compiono l’impresa mentre il mondo si riprende dallo shock, con il capitano Nelson che sviluppa un rapporto di amicizia e rispetto reciproco con il signore della guerra Dostum.

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